Pratiche biologiche
che preservano la biodiversità

0
Varietà locali
salvate
0
Ettari coltivati
in bio
0
Quintali di farina potenziali

La ricerca nei campi e la selezione del seme

Le varietà sono state riconosciute, identificate tramite analisi genetiche e selezionate grazie al Bando Sgranava in cui figura la Fondazione Valmarecchia, come ente capofila e vi è la partecipazione di enti scientifici di altissimo valore quali il CREA ( Centro per la ricerca in agricoltura) e del CRPV (Centro ricerche produzioni vegetali) di Cesena come Enti scientifici.

Chi ci ha aiutato per la ricerca in campo

Il mais e l'università

Un altro prodotto prezioso recuperato attraverso un progetto coordinato dall’ Università Cattolica di Piacenza,
riguarda il recupero di un antica varietà locale di mais coltivata a Scavolino, frazione di Pennabilli, rinomata per
le sue qualità, detta anche “Pannocchia del Principe”, nome attribuitogli dal grande poeta Tonino Guerra,
perché coltivato nella località di Scavolino che faceva parte della contea di Carpegna e perché la polenta era
presente alla mensa del principe di Carpegna.

Le varietà che stiamo coltivando

Sono il frutto di un lungo lavoro di recupero di varietà di cereali anticamente presenti nel territorio della
Valmarecchia, alla loro identificazione e ad una meticolosa e ripetuta attività di selezione genetica naturale in
campo.